La Diatto 20A Torpedo è una torpedo aperta a quattro posti della Diatto di Torino, uno dei più antichi costruttori italiani di veicoli (fondato nel 1835 come fabbrica di carrozze). La 20A appartiene alla famiglia Tipo 20 da due litri presentata nel 1922, che comprendeva anche la sportiva 20S, portata in gara dalla Diatto con piloti come Guido Meregalli e Alfieri Maserati, allora direttore sportivo della casa. Le specifiche di fabbrica e i dati di produzione della 20A sono poco documentati nelle fonti pubbliche, quindi ogni esemplare superstite va valutato in base alla propria storia documentata.
La Diatto fu un nome importante dell'automobilismo italiano degli anni Venti: costruì vetture su licenza Clément e Bugatti, schierò una squadra corse ufficiale diretta da Alfieri Maserati e fornì i telai della Tipo 30 Sport da cui nel 1926 nacque la prima Maserati, la Tipo 26. La famiglia Tipo 20 da due litri, nella versione 20S, vinse più volte il Circuito del Garda tra il 1922 e il 1924. Una 20A Torpedo offre un legame diretto con questa storia, da una marca che costruì in tutto circa 8.500 vetture prima della fine della produzione di automobili: gli esemplari superstiti sono quindi davvero rari.
Questa guida è stata scritta con l'aiuto dell'AI e non è ancora stata verificata dalla redazione. Controlla i dati chiave prima dell'acquisto.
Per la Diatto 20A Torpedo non ci sono ancora vendite all'asta registrate: Targa controlla Bonhams, Bring a Trailer, Car & Classic, Collecting Cars e RM Sotheby's e le aggiunge appena compaiono.
Ricambi molto scarsi: la Diatto smise di costruire auto intorno al 1929-1932 e fornì ricambi solo fino al 1955, per cui componenti di motore e telaio vanno spesso rifabbricati
L'originalità del motore è incerta su molte Diatto degli anni Venti sopravvissute; nel corso dei decenni possono essere stati montati componenti di altre varianti Tipo 20, compresa la sportiva 20S, o di altre marche