La Chevrolet Corvette C1 a iniezione del 1958-1962 è la versione più prestazionale della prima sportiva americana in vetroresina, dotata dell'iniezione meccanica Rochester Ramjet sul V8 small-block. Il restyling del 1958 introdusse i quattro fari e una carrozzeria più lunga; il 283 pollici cubi a iniezione erogava 250 o 290 CV nel 1958-1959 e 275 o 315 CV nel 1960-1961, prima che il 327 del 1962 raggiungesse 360 CV, il motore più potente della C1. Le auto a iniezione furono sempre una piccola minoranza della produzione, e per questo oggi sono le C1 più ricercate dai collezionisti.
La C1 'Fuelie' portò l'iniezione meccanica su una sportiva americana di serie, una dichiarazione tecnica che mise la Corvette sulla mappa delle prestazioni della sua epoca. Ogni anno lo small-block a iniezione guadagnò potenza, fino ai 360 CV del 327 del 1962, mentre la carrozzeria evolveva dal design a quattro fari del 1958 al restyling posteriore del 1961 con quattro fanali tondi, poi mantenuti dalle Corvette successive. La bassa produzione delle versioni a iniezione, una forte cultura di club e di giudizio (NCRS, Bloomington Gold) e lo status iconico dell'auto danno agli esemplari ben documentati un fascino collezionistico duraturo.
Per la Chevrolet Corvette (C1) iniezione non ci sono ancora vendite all'asta registrate: Targa controlla Bonhams, Bring a Trailer, Car & Classic, Collecting Cars e RM Sotheby's e le aggiunge appena compaiono.
Sulle unità Rochester Ramjet 1957-1961 l'arricchimento per l'avviamento a freddo è di tipo acceso/spento anziché progressivo, rendendo delicati avviamento e riscaldamento se il sistema non è regolato correttamente
La valvola del segnale di avviamento dell'iniezione può restare parzialmente aperta, facendo funzionare il motore molto grasso
