L'Alfa Romeo 164 2.0 V6 Turbo Super è la versione restyling (dal 1992-1993) della 164 con V6 2.0 turbo, una versione 'fiscale' per il mercato italiano studiata per restare sotto la soglia dei 2.000 cc oltre la quale in Italia si pagava l'IVA al 38% invece del 18%. Il V6 di 1.996 cc a 12 valvole, derivato dal V6 Busso 3.0 con monoblocco e testate in alluminio, utilizza un turbocompressore Garrett T25 con intercooler e overboost, ed eroga circa 201-205 CV e circa 300 Nm a 2.750 giri. Costruita sul pianale Tipo Quattro con linea Pininfarina firmata da Enrico Fumia, è rimasta in listino fino al 1997, quando la 164 era prossima alla sostituzione con la 166.
La Turbo Super offre il carattere della famiglia V6 Busso in una rara forma 2.0 turbo destinata soprattutto al mercato italiano, il che la rende un'alternativa originale alle più note 3.0 V6 e Q4. Le prestazioni erano notevoli per una berlina 2.0 di rappresentanza dell'epoca (circa 237 km/h di velocità massima e 0-100 km/h in circa 8 secondi), e la carrozzeria disegnata da Pininfarina, aggiornata nella versione Super con fari più sottili, inserti cromati sui paraurti e interni rivisti, è invecchiata bene. Sopravvivono pochi esemplari originali e ben mantenuti, che danno alle auto migliori un interesse di nicchia tra gli appassionati Alfa Romeo.
Per la Alfa Romeo 164 2.0 V6 Turbo Super non ci sono ancora vendite all'asta registrate: Targa controlla Bonhams, Bring a Trailer, Car & Classic, Collecting Cars e RM Sotheby's e le aggiunge appena compaiono.
Usura del turbocompressore (Garrett T25): i cuscinetti lubrificati dall'olio soffrono di manutenzione trascurata e spegnimenti a caldo, con fumo d'olio, gioco e calo di pressione di sovralimentazione
Cinghia di distribuzione e tenditore del V6 derivato dal Busso vanno sostituiti alle scadenze; una cinghia trascurata o rotta può causare gravi danni al motore
