L'Innocenti Mini Minor MK3 è la versione costruita in Italia della Mini BMC/British Leyland, assemblata su licenza dalla Innocenti nello stabilimento di Lambrate, a Milano. Presentata all'inizio del 1970, adottò le modifiche della coeva Mini Mk3 britannica e fu prodotta fino al 1972, con il motore serie A da 848 cc nella Mini Minor 850 e quello da 998 cc nella Mini 1000. Rispetto alle vetture inglesi era rifinita meglio, con interni più curati e componenti di produzione italiana come la strumentazione Veglia, i fari Carello e una calandra e uno stemma distintivi.
L'Innocenti Mini Minor MK3 applica finiture e dettagli italiani all'iconica Mini di Issigonis: plancia dedicata con strumenti Veglia, fari e fanali posteriori italiani, ripetitori laterali sui parafanghi anteriori, cofano bagagli sagomato per la targa italiana più grande e interni più ricchi. La breve produzione e il fatto che la maggior parte delle vetture sia rimasta in Italia ne fanno un'alternativa meno comune alle Mini costruite in Gran Bretagna, apprezzata dagli appassionati che cercano originalità e un capitolo poco noto della storia della Mini.
Per la Innocenti Mini Minor MK3 non ci sono ancora vendite all'asta registrate: Targa controlla Bonhams, Bring a Trailer, Car & Classic, Collecting Cars e RM Sotheby's e le aggiunge appena compaiono.
Corrosione di pianale, sottoporta, punti di attacco dei telaietti e passaruota posteriori, tipica della scocca Mini
Elementi Hydrolastic che perdono liquido o pressione, con assetto abbassato e comfort scadente; le vetture italiane usavano telaietti e componenti di produzione locale