La Lancia Aurelia B20 III serie (1956-1958) rappresenta l'apice evolutivo del primo gran turismo al mondo con motore a V6, culminazione di una lineage iniziata nel 1950. Questa berlina sportiva coniuga eleganza italiana, tecnologia innovativa e prestazioni superiori per l'epoca, grazie al suo V6 2000cc che eroga 120 cavalli. È considerata una pietra miliare dell'ingegneria automobilistica e uno dei modelli più desiderati dai collezionisti per la sua rarità, bellezza senza tempo e importanza storica nel motorsport internazionale.
La B20 III serie incarna il genio tecnico di Vittorio Jano e rappresenta l'evoluzione finale di una visione rivoluzionaria: il primo vero gran turismo con V6 al mondo. La sua carrozzeria affinata, le prestazioni (200 km/h) e il comportamento stradale aristocratico la rendono una delle auto più importanti degli anni Cinquanta, con un patrimonio da competizioni internazionali indiscusso. La rarità estrema (poche centinaia costruite) e il design intemporale di Pininfarina la collocano tra i capolavori assoluti dell'automotive italiano.
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Per la Lancia Aurelia B20 III serie non ci sono ancora vendite all'asta registrate: Targa controlla Bonhams, Bring a Trailer, Car & Classic, Collecting Cars e RM Sotheby's e le aggiunge appena compaiono.
Corrosione strutturale della carrozzeria in acciaio, particolarmente nei pannelli inferiori, longheroni e zona sottoporta
Usura dei cuscinetti del motore V6 e della pompa dell'acqua, con possibili infiltrazioni di liquido refrigerante