La Peugeot 306 GTi-6 è una delle hot hatch europee più celebri degli anni Novanta, prodotta dal 1996 al 2001 e animata da un motore 2.0 litri a 16 valvole derivato dalla collaborazione con Lotus Engineering, capace di erogare 167 CV con un peso contenuto attorno ai 1.070 kg. Equipaggiata con un cambio Citroën BE3 a sei marce — rarità assoluta nel segmento — e una geometria delle sospensioni raffinata da Lotus, offre un'esperienza di guida che ancora oggi viene citata come punto di riferimento per il bilanciamento e il feedback sterzo. Per i collezionisti e gli appassionati rappresenta l'apice della filosofia francese della trazione anteriore sportiva, un'auto che ha saputo battere rivali più blasonati nei test comparativi dell'epoca e che conserva un fascino autentico e privo di compromessi.
La GTi-6 è figlia di una collaborazione ingegneristica tra Peugeot e Lotus che ha prodotto uno dei telai a trazione anteriore più equilibrati mai costruiti: il risultato è un'auto che risponde ai comandi con una precisione quasi chirurgica, capace di trasmettere sensazioni genuine attraverso il volante anche a velocità moderate. Il suo patrimonio motorsport è consolidato da numerose vittorie nel campionato britannico BTCC e da una reputazione conquistata sul campo nei test giornalistici dell'epoca, dove batteva regolarmente concorrenti come la Honda Civic Type R. La rarità crescente degli esemplari in buone condizioni, unita a una comunità di appassionati estremamente attiva, ne fa un pezzo di storia automobilistica europea che merita rispetto e attenzione.
Questa guida è stata scritta con l'aiuto dell'AI e non è ancora stata verificata dalla redazione. Controlla i dati chiave prima dell'acquisto.
Per la Peugeot 306 GTi-6 non ci sono ancora vendite all'asta registrate: Targa controlla Bonhams, Bring a Trailer, Car & Classic, Collecting Cars e RM Sotheby's e le aggiunge appena compaiono.
Corrosione nei passaruota posteriori e nei sottoscocca, specialmente nelle zone di giunzione tra i pannelli. Gli esemplari non trattati o provenienti da regioni con uso massiccio di sale stradale sono particolarmente a rischio.
