La De Tomaso Mangusta, prodotta dal 1966 al 1971, rappresenta uno dei capolavori dell'ingegneria automobilistica italiana, frutto della collaborazione tra Alejandro De Tomaso e il genio di Giugiaro. Con il suo motore Ford V8 da 306 CV collocato centralmente e un design futuristico rivoluzionario, la Mangusta si distingue come una delle auto sportive più eleganti e performanti del suo tempo, capace di competere con i più grandi nomi internazionali.
La Mangusta incarna l'epoca d'oro delle supercar europee degli anni '60, unendo lo stile innovativo del design italiano alla meccanica americana affidabile. La sua configurazione con motore centrale-posteriore, rara per l'epoca, e le prestazioni di assoluto vertice (oltre 250 km/h) la rendono un'icona del motorsport e una rarità ricercatissima dai collezionisti. Il fascino storico, l'eleganza senza tempo e la provata affidabilità la consacrano come un investimento automobilistico di straordinario valore emotivo e materiale.
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Per la De Tomaso Bigua/Mangusta non ci sono ancora vendite all'asta registrate: Targa controlla Bonhams, Bring a Trailer, Car & Classic, Collecting Cars e RM Sotheby's e le aggiunge appena compaiono.
Surriscaldamento del motore dovuto alla disposizione centrale e alla ventilazione insufficiente dell'abitacolo
Problemi di affidabilità del cambio ZF a 5 marce, con usura prematura dei sincronizzatori